Da quando Trenitalia ha introdotto l'assegnazione obbligatoria dei posti sui treni a numero chiuso, mi sono trovato più volte a scontrarmi con i limiti del sistema di vendita digitale. In una situazione recente, ho sperimentato personalmente una criticità: l'impossibilità di effettuare un cambio di classe dopo l'acquisto del biglietto, anche quando nella classe desiderata risultano ancora posti disponibili. Questa rigidità genera situazioni paradossali. Nel mio caso,
pubblico, mi sembra un problema serio. Un mezzo di trasporto nazionale deve garantire sempre la possibilità di viaggiare, senza che un vincolo informatico impedisca l'esercizio di un diritto così elementare. Oltre al disagio personale, questa esperienza solleva una questione più ampia: è difficile conciliare un sistema così rigido con l'idea di un servizio moderno, digitale e realmente orientato al cliente. Credo che sia utile una maggiore flessibilità nella gestione della biglietteria online.
Edoardo Rabascini

