«Quelle fotocopie di pass per invalidi, servono più controlli>>
Ogni giorno in giro per il nostro Bel Paese mi ritrovo a dover affrontare sempre il problema dei posti disabili occupati abusivamente.
Ora più che mai non solo da autovetture sprovviste del contrassegno bensì da utenti che utilizzano fotocopie o ancor peggio pass invalidi di parenti non presenti o defunti.
L'adozione di misure di controllo rappresenterebbe un intervento non solo opportuno ma necessario. Accanto alla recente stretta sulle targhe estere, permane infatti una pratica ancor più grave: l'uso improprio di contrassegni invalidi, che vengono sfruttati da soggetti privi di diritto.
E purtroppo un semplice cittadino come me non può permettersi di intervenire. Si tratterebbe di una violazione della privacy.
Ma tale comportamento, oltre a configurare una violazione evidente delle norme, costituisce una forma di abuso che sottrae ai cittadini con disabilità i già limitati spazi di sosta loro riservati, compromettendo un dirittoessenziale alla mobilità e all'accesso ai servizi.
È un fenomeno che, con frequenza, si riscontra nel contesto italiano, dove il rispetto delle regole a tutela delle persone con disabilità appare ancora troppo spesso disatteso. Sono indispensabili controlli più rigorosi e sanzioni effettive per garantire la piena tutela def diritti alla mobilità delle persone realmente aventi diritto.
Edoardo Rabascini

