Ho viaggiato su un treno dell'alta velocità per una trasferta professionale. Ho appositamente scelto (pagando un extra) un posto nella cosiddetta Area silenzio per viaggiare tranquillo e portare avanti il mio lavoro.
Mi ritrovo seduto al fianco di una famiglia con due figli di circa 7 e 8 anni. Per tutto il viaggio (circa 5 ore) hanno giocato e urlato come fossero in un parco giochi. A parte l'indifferenza dei genitori i quali, mentre io facevo notare che si trattava di un'area dedicata al silenzio, mi
rispondevano «Ma scusi sono solo bambini!», ciò che mi ha colpito di più è stato che nessun altro passeggero ha avuto il coraggio di protestare.
Sbaglio qualcosa io?
Edoardo Rabascini

